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Sprofonda ovunque. Jacopo Zambello - Fino al 7 marzo 2026

Galleria 10 & zero uno ha il piacere di presentare Sprofonda ovunque, mostra personale di

Jacopo Zambello (Rovigo, 1999) esposta fino al 7 marzo, a cura di Niccolò Giacomazzi.


Jacopo Zambello “Galleggia al suolo”,170x110 cm, acrilico e olio su tela, 2025 ph: Filippo Molena
Jacopo Zambello “Galleggia al suolo”,170x110 cm, acrilico e olio su tela, 2025 ph: Filippo Molena

La racconta con queste parole il curatore, Niccolò Giacomazzi:


“L’artista mostra corpi immersi in interni imbottiti, domestici, dove la comodità smette di essere promessa e diventa un ostacolo. Materassi, poltrone e tessuti si fondono con la figura, dandole a volte un sostegno altre un vuoto, come se la stanza avesse una gravità propria. I soggetti maschili che abitano i dipinti di Zambello sembrano scoprire un desiderio e sono alla ricerca di un’alterità.

In questo processo finisco per sprofondare ovunque, dove la prossimità con le cose diventa anche un movente di resa. Le varie texture dei pavimenti, le trame e le fantasie dei lenzuoli partecipano alla creazione di un immaginario reale, mentre i corpi appaiono quasi sottratti all’enfasi, scaricati e depotenziati. Anche la luce lavora per sottrazione. Abita le ombre e sfuma nei contorni, confondendo la pelle con gli arredi.

Questa alterità è sempre presente, anche se opaca, e nasce da un’intimità circoscritta che diventa comprensibile solo passando attraverso il corpo stesso”.


Jacopo Zambello, Sprofonda ovunque, ph: Filippo Molena
Jacopo Zambello, Sprofonda ovunque, ph: Filippo Molena

La galleria si fa palcoscenico di un racconto quotidiano e intimo, ambientato tra la camera da letto e la cabina armadio. Il protagonista nel lasciare questo ambiente decide di disfarsi di tutto ciò che sente oppressivo: gli arredi, i vestiti, i suoi lavori vengono caricati su una piattaforma di vendita online (Vinted). L’ex macelleria di via Garibaldi 1830 si trasforma così ancora una volta per accompagnare le opere di Jacopo Zambello, costruendo con esse la narrazione della mostra e aderendo alla visione installativa dell’artista, in cui lo spazio diventa coprotagonista. Con un linguaggio che attraversa la pittura e il disegno, Zambello affronta le tematiche della percezione e mira a far emergere l’impossibilità di una comprensione univoca della realtà.


Jacopo Zambello, Sprofonda ovunque, ph: Filippo Molena
Jacopo Zambello, Sprofonda ovunque, ph: Filippo Molena

Come lui stesso dichiara: “Questa frattura percettiva genera un senso di “horror vacui”,

mettendo in luce la paradossale presenza di un filo conduttore che collega le molteplici

esperienze umane. Tale ricerca si nutre del dialogo con la psicologia, la neurologia e la letteratura – autori come Borges, Inoue e Kawabata – oltre che del cinema e di altri media narrativi”.

Sprofonda ovunque si configura così come un’esperienza immersiva e sensibile, in cui lo spazio, i corpi e le superfici concorrono a restituire una visione stratificata dell’intimità e della percezione. Un percorso che invita lo spettatore a sostare in quella zona opaca e instabile in cui il corpo diventa misura, filtro e luogo stesso della visione.


SPROFONDA OVUNQUE

Jacopo Zambello

a cura di Niccolò Giacomazzi

Fino al 7 marzo, 2026

10 & zero uno, Castello 1830, via Garibaldi, Venezia www.10zerouno.com


Jacopo Zambello, Sprofonda ovunque, ph: Filippo Molena
Jacopo Zambello, Sprofonda ovunque, ph: Filippo Molena

BIO

Jacopo Zambello nasce a Rovigo nel 1999. Si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2022 vince la sezione Pittura della XIV edizione del Premio Nocivelli. Nel 2023 vince il Martini International Award al Premio Artivisive San Fedele e viene inserito nel libro “222 Artisti Su Cui Investire” edito Exibart. È atelierista presso l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia nell’anno 2023-24. Nel 2025 risulta tra i vincitori dell’ottava edizione di We Art Open.


Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre, tra cui:

(2025) Do I Bother?, Rumi Art Space, Dongo (CO), L’Amore che Facciamo, Ego Project Space, Milano, Qui Giace un Fulmine Caduto, Galeria Nueva, Madird, Spagna; New Art Frontiers, Altro Mondo Creative Space, Makai City, Filippine; (2024) Campo Magnetico, Fondazione Bevilacqua La Masa – Palazzetto Tito, Venezia; La prima volta, Casa Testori, Novate Milanese (MI); Chi sono io – Indagini sul corpo, Galleria San Fedele Milano; Uscita Pistoia #1, Spazio A, Pistoia; (2023) Antares, Magazzini del Sale, Venezia; (2022) Le Stanze

del Contemporaneo, Palazzo Martinengo, Brescia.



 
 
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