Specchi animali. Giulia Maiorano, Eleonora Molignani, Kinki Texas, Arnold Mario Dall’O - Fino al 14 Marzo 2026
- 28 feb
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Alessandro Casciaro Venezia e Ncontemporary sono liete di presentare "Specchi animali", mostra collettiva che nasce come riflessione sul rapporto tra umanità e alterità, sulla soglia in cui l’immagine, il simbolo e l’istinto si incontrano.

Le opere di Giulia Maiorano, Eleonora Molignani, Kinki Texas e Arnold Mario Dall’O evocano universi in cui la figura animale, la memoria iconografica e il gesto creativo diventano strumenti di conoscenza - o di smarrimento - per interrogare ciò che siamo, ciò che vediamo e ciò che ci guarda. Il titolo allude alla duplice natura dello specchio, luogo di riflessione e di riflesso, superficie che rimanda ma anche distorce, che svela ma al tempo stesso nasconde. L’animale diventa così metafora di un sé primordiale, di un inconscio collettivo o di una forma di sapere che precede la parola. Il percorso espositivo mette in dialogo linguaggi distanti per epoca, tono e sensibilità, costruendo una costellazione di rimandi tra gesto creativo, iconografia e metamorfosi.
Giulia Maiorano (Milano, 1991), con E tu chi sei? (2025), presenta una scultura in bronzo in cui uno scoiattolo si confronta per la prima volta con la propria immagine riflessa. L’ironia della scena – lo stupore, il tentativo di toccare ciò che non può essere toccato – diventa allegoria dell’origine della coscienza: un attimo di smarrimento in cui il sé e l’altro coincidono per poi separarsi. È l’albore di un riconoscimento che ancora non ha nome.
In un registro diverso ma complementare, Eleonora Molignani (Milano, 1995) declina la sua ricerca sul confine tra storia dell’arte, simbolo e desiderio. Nella serie Talpidi celesti (2025), il muso della talpa dal naso stellato – creatura che non “vede” ma percepisce il mondo attraverso un sistema di contatto estremamente raffinato – è trasfigurato in una piccola costellazione tattile. Le sculture compongono un tratto di volta celeste fatto non di luce, ma di tatto: una costellazione di nasi stellati capaci di orientare sotto terra: un modo di conoscere attraverso il contatto, l’intuizione, la prossimità. Le sue sculture evocano un sapere sotterraneo, un cosmogramma che nasce dal buio e non dalla luce.
Le opere su carta di Kinki Texas (Brema, 1969) portano all’interno della mostra una tensione narrativa indomita. Figure mitiche, grottesche e teatrali popolano un universo in cui sacro e cronaca, memoria e finzione si intrecciano senza soluzione di continuità. Gli animali che attraversano il suo immaginario non sono presenze rassicuranti: diventano totem inquieti, specchi deformanti che restituiscono un’umanità vulnerabile, ferita, talvolta feroce. Qui il riflesso non chiarisce, ma rilancia il dubbio; non pacifica, ma interroga.
Infine, le pitture su lastra d’ottone di Arnold Mario Dall’O (Bolzano, 1960) operano come reperti di un’archeologia immaginaria. Le sue superfici metalliche, dense di simboli, sembrano custodire una memoria remota, un deposito di immagini che oscillano tra natura e artificio, spiritualità e materia. Nel contesto di Specchi animali, il suo lavoro assume una dimensione alchemica: ciò che vediamo è insieme reliquia e premonizione, corpo e traccia, frammento di un’iconografia futura o dimenticata. L’animale, nelle sue opere, appare come un talismano che sopravvive alle epoche, come un testimone muto che osserva il nostro passaggio.




Fino al 14 marzo 2026
Ncontemporary
Fondamenta San Giacomo 199, Venezia
Galleria Alessandro Casciaro
Fondamenta San Giacomo 199, Venezia
