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Paolo Martinuzzi. Un'avventura esemplare - Fino al 25 aprile 2026

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Caterina Tognon arte contemporanea è lieta di presentare la mostra "PAOLO MARTINUZZI.

Un’avventura esemplare. Art Brut a Murano negli anni ’70", esposta fino al 25 aprile nella sede della galleria a San Marco, a fianco Hotel San Regis.


P. Martinuzzi (Venezia, 1933 – 2015), Senza titolo, 1976, Opera unica, Lastra di vetro, incisa con punta di diamante dall'artista, base in legno e ferro, 36 × 20 × 11 cm_ph. Roberto Marossi
P. Martinuzzi (Venezia, 1933 – 2015), Senza titolo, 1976, Opera unica, Lastra di vetro, incisa con punta di diamante dall'artista, base in legno e ferro, 36 × 20 × 11 cm_ph. Roberto Marossi

Paolo Martinuzzi (Venezia, 1933 – Venezia, 2015) è il primo artista a Murano a

occuparsi di vetro con precise finalità espressive, di tipo artistico, pre-cursore

italiano del movimento Studio Glass. Formatosi come autodidatta a Venezia

all’inizio degli anni ’70, Martinuzzi apre a Murano il primo studio d’artista

interamente dedicato a opere d’arte in vetro, segnando una frattura netta con la

tradizione artigianale muranese. I suoi lavori nascono da una ricerca autonoma,

svincolata da modelli accademici, e pongono il vetro al centro di un linguaggio

plastico così essenziale da apparire inquieto, profondamente contemporaneo.


Nel 1985, in aperta polemica con l’approccio prevalentemente decorativo della

produzione vetraria in Italia, l’artista sceglie di trasferire il proprio lavoro a Soest, in

Germania, dove prosegue una ricerca sempre più libera e sperimentale. Le sue sculture si distinguono per l’uso dialogante di materiali come ferro e legno, spesso

di recupero e da lui trasformati manualmente, messi in tensione formale e simbolica

con la trasparenza e la fragilità del vetro.


Elemento distintivo dell’opera di Martinuzzi è la forte componente grafica: incisioni

profonde e segni netti ripetuti ossessivamente attraversano la superficie vitrea,

introducendo un senso di inquietudine e di urgenza espressiva che avvicina il suo

lavoro ai territori dell’Art Brut. Un’arte intesa come gesto primario, senza alcuna

mediazione, generato da impulsi istintivi, da una necessità autentica di

comunicazione attraverso espressioni visive.


Proprio come nell’Art Brut, l’opera di Martinuzzi è azione creativa pura e semplice,

re-inventata in ogni sua fase, lontana dalle convenzioni dell’arte ufficiale. In questo

difficile processo il vetro perde l’aspetto di materia decorativa per essere luogo di

tensione, di memoria e di nuove visioni, corpo vivo dell’opera.


P. Martinuzzi (Venezia, 1933 – 2015), Senza titolo, Opera unica, Vetro soffiato, inciso con punta di diamante dall'artista, base in legno e ferro, 17 x 7 x 10 cm_ph. Roberto Marossi
P. Martinuzzi (Venezia, 1933 – 2015), Senza titolo, Opera unica, Vetro soffiato, inciso con punta di diamante dall'artista, base in legno e ferro, 17 x 7 x 10 cm_ph. Roberto Marossi

P. Martinuzzi (Venezia, 1933 – 2015), Senza titolo (contenitore con figure incise), inizio anni '80, Opera unica, Vetro soffiato e acidato, inciso con punta di diamante dall'artista, 14 × 13 × 9 cm_ph. Roberto Maros
P. Martinuzzi (Venezia, 1933 – 2015), Senza titolo (contenitore con figure incise), inizio anni '80, Opera unica, Vetro soffiato e acidato, inciso con punta di diamante dall'artista, 14 × 13 × 9 cm_ph. Roberto Maros
P. Martinuzzi (Venezia, 1933 – 2015), Quader, 1990, Opera unica, Vetro ottico trasparente, molato a mano e inciso con punta di diamante dall'artista, 30 x 24 x 20 cm_ph. Roberto Marossi
P. Martinuzzi (Venezia, 1933 – 2015), Quader, 1990, Opera unica, Vetro ottico trasparente, molato a mano e inciso con punta di diamante dall'artista, 30 x 24 x 20 cm_ph. Roberto Marossi

Fino al 25.04.2026

martedì – sabato | 10 – 19

Caterina Tognon arte contemporanea

San Marco 2158, 30124 Venezia

a fianco Hotel San Regis

tel. 0039 041 5201566


 
 
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