Paolo Martinuzzi. Un'avventura esemplare - Fino al 25 aprile 2026
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Caterina Tognon arte contemporanea è lieta di presentare la mostra "PAOLO MARTINUZZI.
Un’avventura esemplare. Art Brut a Murano negli anni ’70", esposta fino al 25 aprile nella sede della galleria a San Marco, a fianco Hotel San Regis.

Paolo Martinuzzi (Venezia, 1933 – Venezia, 2015) è il primo artista a Murano a
occuparsi di vetro con precise finalità espressive, di tipo artistico, pre-cursore
italiano del movimento Studio Glass. Formatosi come autodidatta a Venezia
all’inizio degli anni ’70, Martinuzzi apre a Murano il primo studio d’artista
interamente dedicato a opere d’arte in vetro, segnando una frattura netta con la
tradizione artigianale muranese. I suoi lavori nascono da una ricerca autonoma,
svincolata da modelli accademici, e pongono il vetro al centro di un linguaggio
plastico così essenziale da apparire inquieto, profondamente contemporaneo.
Nel 1985, in aperta polemica con l’approccio prevalentemente decorativo della
produzione vetraria in Italia, l’artista sceglie di trasferire il proprio lavoro a Soest, in
Germania, dove prosegue una ricerca sempre più libera e sperimentale. Le sue sculture si distinguono per l’uso dialogante di materiali come ferro e legno, spesso
di recupero e da lui trasformati manualmente, messi in tensione formale e simbolica
con la trasparenza e la fragilità del vetro.
Elemento distintivo dell’opera di Martinuzzi è la forte componente grafica: incisioni
profonde e segni netti ripetuti ossessivamente attraversano la superficie vitrea,
introducendo un senso di inquietudine e di urgenza espressiva che avvicina il suo
lavoro ai territori dell’Art Brut. Un’arte intesa come gesto primario, senza alcuna
mediazione, generato da impulsi istintivi, da una necessità autentica di
comunicazione attraverso espressioni visive.
Proprio come nell’Art Brut, l’opera di Martinuzzi è azione creativa pura e semplice,
re-inventata in ogni sua fase, lontana dalle convenzioni dell’arte ufficiale. In questo
difficile processo il vetro perde l’aspetto di materia decorativa per essere luogo di
tensione, di memoria e di nuove visioni, corpo vivo dell’opera.



Fino al 25.04.2026
martedì – sabato | 10 – 19
Caterina Tognon arte contemporanea
San Marco 2158, 30124 Venezia
a fianco Hotel San Regis
tel. 0039 041 5201566


