Eva Chiara Trevisan: Indagine di una piega (2025)
- 28 gen 2025
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10 & Zero Uno
28 gennaio - 1 marzo 2025
L’ineffabile confine tra pittura e scultura, il tema del panneggio declinato in chiave contemporanea e la vitalità della materia sono alcuni dei nodi attorno ai quali si sviluppa il variegato corpus di opere che compone Indagine di una piega.
Eva Chiara Trevisan esplora le qualità della superficie e le possibilità della piega, modellando una sostanza pittorica che conserva la traccia dei gesti compiuti e attiva una percezione aptica. L’artista vive e lavora a Venezia, patria della pittura tonale, dove la sovrapposizione dei colori e l’attenzione agli effetti luministici producono un’illusione plastica. Il suo orientamento verso il colore come mezzo espressivo si inserisce quindi in una tradizione che caratterizza la città lagunare, nella sua predilezione per un elemento vissuto emotivamente dall’osservatore e carico di significati culturali.
L’approccio di Trevisan al dato cromatico è istintivo: l’artista mantiene con esso un dialogo fino a raggiungere un momento di sospensione, lavorando a terra e instaurando un rapporto fisico con la materia acrilica. Nella serie Lo que toco (2024) simula il panneggio, un elemento che veste il corpo ma risente anche dell’atmosfera, e le cui curve generano luci e ombre, rivelandone la profondità.
Il colore si manifesta qui nella sua dimensione corporea: la pittura si emancipa dal supporto e acquisisce la tridimensionalità, il peso e l’idea di movimento propri della realtà, dando origine a immagini incarnate nelle quali anche il verso può manifestarsi.
Il filosofo Gilles Deleuze, riconoscendo nello stile barocco una forma tessile che tende a liberarsi dalla subordinazione a un corpo finito, affermava che «forse la pittura ha bisogno di uscire dal quadro e farsi scultura». In questo senso, l’artista intende indagare le proprietà plastiche della materia pittorica, creando una forma ibrida che si fa beffe della tela: non solo può fare a meno di questo supporto, ma riesce persino a imitarne le qualità tessili.








