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HASSAN HAJJAJ - Fino al 27 Giugno 2026

  • 23 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

193 Gallery è lieta di annunciare l'apertura della sua seconda mostra di Hassan Hajjaj nel suo nuovo spazio a Venezia.   


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Intitolata Venice, 1447, la mostra prende il nome dal calendario Hijri (islamico).   

L'anno 1447 corrisponde all'anno attuale nel calendario Hijri, che segue i cicli lunari e ha inizio nel 622 d.C. con l'Hijra - la migrazione del profeta Maometto dalla Mecca a Medina.   

Questo doppio quadro temporale è centrale nella pratica di Hajjaj: ciascuna delle sue opere è datata sia secondo il calendario Hijri sia secondo quello gregoriano, riflettendo il modo in cui l'artista si muove tra contesti culturali e temporalità differenti.   


La mostra riunisce una selezione delle opere più iconiche dell'artista: ritratti vivaci e giocosi incorniciati con tappetini in plastica, pneumatici di motociclette e oggetti di consumo quotidiano, come lattine di harissa. I suoi soggetti che rappresentano scene di vita quotidiana come una donna velata su una motocicletta o un acrobata di strada - sono catturati in pose dinamiche, vestiti con abiti disegnati dallo stesso artista, che fondono elementi tradizionali marocchini con influenze della streetwear contemporanea. Attraverso queste composizioni, Hajjaj costruisce un linguaggio visivo al tempo stesso celebrativo e sovversivo, che mette in discussione le rappresentazioni stereotipate abbracciando al contempo la cultura popolare e le pratiche artigianali.   


La mostra, che coincide con l'apertura della Biennale di Venezia e dialoga con il suo tema In Minor Keys, può essere letta come una riflessione sulle complessità dell'identità postcoloniale e della fluidità culturale, offrendo un'esplorazione sfumata delle tensioni e delle possibilità insite nel multiculturalismo. La pratica di Hajjaj si confronta con le realtà socio-politiche del nostro tempo, ma lo fa con umorismo, generosità e un senso di gioco, evitando il didascalismo e la rigidità spesso associati ai discorsi sull'identità.   


Nato nel 1961 a Larache, in Marocco, e cresciuto a Londra, Hassan Hajjaj è un artista contemporaneo il cui lavoro spazia tra fotografia, moda, musica, video e design. Le sue opere sono attualmente esposte al Musée du Quai Branly di Parigi nell'ambito della mostra Africa Fashion, in programma fino al 12 luglio 2026. Da luglio a settembre 2026, lo Château La Coste in Provenza, nel sud della Francia, dedicherà all'artista una mostra personale. 193 Gallery è inoltre orgogliosa di collaborare alla sua grande mostra personale My Rockstars: Hassan Hajjaj alla Philharmonie de Paris, che si terrà dal 22 settembre 2026 al 25 aprile 2027.   

Le opere di Hassan Hajjaj fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il Los Angeles County Museum of Art (USA); il Virginia Museum of Fine Arts (USA); l'Institute of Islamic Cultures (Francia); la Victoria and Albert Museum (Regno Unito); la Barjeel Art Foundation (Emirati Arabi Uniti); il Brooklyn Museum (USA); il Guggenheim Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti); la Kamel Lazaar Foundation (Tunisia); il MACAAL - Musée d'Art Contemporain Africain Al Maaden (Marocco); e la National Gallery of Victoria (Australia).


193 Gallery_Gabriele-Bortoluzzi
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