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Flora Yukhnovich: Egg (2026)

  • 5 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

5 May - 4 July 2026



Victoria Miro è lieta di presentare Egg, una mostra di Flora Yukhnovich composta da nuovi dipinti concepiti in dialogo con un intervento pittorico site-specific realizzato sulla parete.

La genesi della mostra risiede nella narrazione — miti e fiabe, con particolare attenzione alle storie di concepimenti e nascite fantastiche — e, nello specifico, nei modi in cui i racconti si trasformano nel corso del tempo. Yukhnovich è attratta dalle ideologie alla base di queste storie della creazione e dal modo in cui esse tentano spesso di spiegare i misteri della vita, senza tuttavia riuscire a rendere conto della realtà, ben più strana, dell’esperienza vissuta. Per l’artista, questa contrapposizione tra concezione e pratica trova significativi parallelismi nella pittura, dove la fisicità del gesto pittorico può racchiudere contraddizioni e incertezze intrinseche, talvolta precarie, talvolta profonde, che trascendono ogni interpretazione univoca.


Così come i racconti archetipici stabiliscono strutture narrative durature, i cui motivi e dinamiche ricorrenti cambiano a seconda del contesto attraversando il tempo, anche i dipinti condividono una serie di forme nascenti che, ritmicamente, come in un canone musicale, cambiano registro da un’opera all’altra. Queste forme vengono messe ulteriormente in dialogo dalla superficie attiva di una pittura murale realizzata in situ, sulla quale sono installate le opere. Venezia stessa, intravista attraverso la finestra della galleria, offre inoltre un contesto particolarmente poetico per riflettere sullo scorrere e sul mutamento, sulla circolazione e sulla rigenerazione.


Biografia dell’artista:


Nata nel 1990, Flora Yukhnovich vive e lavora a Londra. Tra le sue più recenti mostre personali istituzionali figura Flora Yukhnovich’s Four Seasons, presso la Frick Collection di New York, un murale site-specific che ricopre le pareti del Cabinet della Collezione e prende le mosse dalle Quattro stagioni di François Boucher (3 settembre 2025–9 marzo 2026).


Nel 2024, in occasione della mostra Flora Yukhnovich and François Boucher: The Language of the Rococo, i dipinti dell’artista hanno temporaneamente sostituito due opere di François Boucher sul pianerottolo in cima allo scalone d’onore di Hertford House, entrando in dialogo con le opere storiche circostanti della Wallace Collection di Londra. La prima mostra personale museale dell’artista al di fuori del Regno Unito, intitolata Flora Yukhnovich: Into the Woods, si è tenuta all’Ordrupgaard di Charlottenlund, in Danimarca (2024–2025).


Nel 2023 Yukhnovich è stata tra le prime artiste a partecipare a una nuova serie di mostre personali in dialogo con le collezioni dell’Ashmolean Museum di Oxford, intitolata Ashmolean NOW (2023–2024). Nello stesso anno, le sue opere sono state incluse nelle mostre collettive New British Abstraction al CICA Vancouver, in Canada, e NGV Triennial alla National Gallery of Victoria di Melbourne, in Australia (2023–2024). Il suo lavoro è stato inoltre presentato nella mostra antologica Impressionism: A World View, al Nassau County Museum of Art di New York (2022).


Tra le precedenti mostre presso Victoria Miro figurano Thirst Trap (2022), The Venice Paintings e Barcarole, entrambe tenutesi nel 2020.


Le opere di Yukhnovich fanno parte di collezioni permanenti, tra cui quelle del Brooklyn Museum di New York; del Dallas Museum of Art, in Texas; della Government Art Collection di Londra; dell’Hirshhorn Museum di Washington, DC; del Montreal Museum of Fine Arts di Montréal; e della National Gallery of Victoria di Melbourne.



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