Fabio Mauri | L'esperimento del tempo -Fino al 28 agosto 2026
- 12 mag
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In occasione del centenario della nascita di Fabio Mauri, Galleria Michela Rizzo è lieta di presentare L'Esperimento del Tempo, una mostra personale a cura di Ivan Barlafante, che inaugura al pubblico mercoledì 6 maggio dalle ore 17 alle ore 22, presso la sede di Palazzo Palumbo Fossati a Venezia.

"Una vita eterna non è lunga, è un istante senza tempo". Con queste parole, riportate dall'amico Giacomo Marramao in L'Esperimento del Mondo, si apre la riflessione su Fabio Mauri, al centro della mostra L'Esperimento del Tempo. L'esposizione indaga il punto di intersezione tra tempo ed eternità, dimensioni che attraversano l'intera ricerca dell'artista. Il lavoro di Mauri nasce da una tensione costante tra esperienza storica e interrogazione metafisica: l'aver vissuto il fascismo e il nazismo, insieme a una profonda riflessione sull'assoluto, conduce l'artista a un'analisi radicale del reale e dei suoi dispositivi di rappresentazione.
"Cos'è l'arte lo so, chiedimi cos'è l'arte non lo so", scrive Mauri, parafrasando Sant'Agostino. In questa apparente contraddizione si condensa una visione in cui il tempo si raccoglie nel presente, unico luogo possibile dell'esistenza. La mostra riunisce circa 80 opere, coprendo l'intero arco della produzione dell'artista: dallo Schermo-Disegno / Orizzontale-Verticale (1957) fino a Fabio Mauri, Etc. realizzata per la sua ultima mostra personale inaugurata postuma nel 2009 negli stessi spazi della galleria. Attraverso questo percorso, emerge come il rapporto con la Storia, con il reale e con la dimensione del sacro si inscriva in una temporalità complessa, in cui passato, presente ed eterno coesistono. Un tempo quello di Mauri fuori dal tempo.
Biografia dell'artista
Fabio Mauri è nato a Roma nel 1926. L'attività di Mauri è molto estesa: comprende teatro, performance, installazione, pittura, teoria, insegnamento, come elementi di un unico luogo espressivo. Lavora alla Casa Editrice Bompiani a Roma dal 1957 al 1975. Nel 1979 gli viene offerta la cattedra di Estetica della Sperimentazione all'Accademia di Belle Arti de L'Aquila, dove insegna fino al 2001. Opera nelle file dell'avanguardia italiana dal 1954. I suoi primi monocromi e Schermi risalgono al 1957. Negli anni '70 Mauri rivolge l'attenzione alla componente ideologica dell'avanguardia linguistica.
Sono gli anni di Ebrea (1971). Compone una prima grande performance Che cosa è il fascismo a Roma (1971). Quindi Natura e Cultura, Oscuramento e Muro d'Europa a De Appel di Amsterdam. Nel 1975 presenta la performance Intellettuale in occasione dell'inaugurazione della nuova Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna con la partecipazione di Pier Paolo Pasolini, amico fraterno di Fabio Mauri.
Nel 1974 è invitato nuovamente alla Biennale di Venezia, dove sarà anche nel 1978 con l'installazione I numeri malefici, nel 1993 dove realizza il Muro Occidentale o del Pianto e nel 2013 con la performance Ideologia e Natura del 1973. Nel 2015 sarà nuovamente alla Biennale invitato a rappresentare l'Italia nel padiglione Centrale. Allestisce la performance Che cosa è la filosofia. Heidegger e la questione tedesca.
Nel 1994 la sua prima retrospettiva Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Nel 1997 allestisce Le Proiezioni al MOCA di Los Angeles, al Wexner Center for the Arts, al Museum of Contemporary Art di Chicago e al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel 2009 presenta la sua ultima mostra Fabio Mauri, Etc. alla Galleria Michela Rizzo di Venezia. Muore, dopo una lunga malattia, nel maggio del 2009.
La sua attività continua attraverso lo Studio Fabio Mauri, Associazione per l'Arte L'Esperimento del Mondo.
Informazioni di contatto: Palazzo Palumbo Fossati | San Marco 2597, 30124 Venezia Martedì-Sabato, 10:30-13:00 / 15:00-19:00




