Ars in herbis (2024)
- 15 apr 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Beatrice Burati Anderson Space & Gallery
15 aprile - 23 novembre 2024
In occasione dell’anteprima della 60ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Beatrice Burati Anderson è lieta di presentare la prima tappa del suo nuovo progetto, concepito per svilupparsi lungo l’intera durata della Biennale.
Con il titolo ARS IN HERBIS, il progetto sviluppa, in chiave filosofica e poetica, il tema alchemico della trasformazione attraverso l’arte degli erbari. ARS IN HERBIS è dedicato a Eliseo Burati (1924–1986), importante ricercatore, farmacista, erborista, umanista e alchimista, nonché pioniere delle terapie naturali fin dagli anni Cinquanta. In occasione del centenario della sua nascita, una parte del suo erbario personale sarà esposta in mostra.
Nei prossimi mesi, negli affascinanti spazi delle due sedi della galleria, saranno presentati diversi artisti e tecniche artistiche, seguendo un percorso in cinque tappe attraverso i differenti stati della materia e dell’esistenza.
La prima tappa, EMANATIO, evoca l’emanazione sottile e misteriosa che costituisce l’“aura” della forma materiale e che le sopravvive ancora per qualche tempo.
IMPRESSIO rimanda sia al medium fotografico sia all’impressione — probabilmente veicolata dalla luce — che riceviamo da ogni creatura vivente.
DISSOLUTIO è il preludio all’astrazione, dove la forma si sgretola per poi ricomporsi secondo logiche diverse da quelle letterali.
DISTILLATIO è l’arte di estrarre l’essenza più pura e rimanda tanto a un procedimento alchemico quanto alla poesia.
INCARNATIO chiude il cerchio riportandoci alla forma, con tutta la sua affascinante ed esplosiva molteplicità di forme, colori, dimensioni e suggestioni sensoriali.
Perfetta espressione di EMANATIO, l’opera di ANDREA FOGLI esposta in mostra, ERBARIO PLANETARIO, è una serie di disegni realizzati con polvere di pastello blu. Si tratta di una sorta di “impronte celesti” create dall’artista utilizzando piante reali raccolte a partire dal 2017 durante passeggiate in luoghi naturali per lui particolarmente significativi, tra cui Monte Verità, Fondazione Baruchello, Piantagione Paradise, Cazalla de la Sierra, Oberammergau e Norcia. Le opere ci permettono così di entrare in contatto con l’essenza più sottile delle piante e dei loro luoghi d’origine.

