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AQUAE Melissa McGill - Fino al 20 giugno 2026

  • 6 mag
  • Tempo di lettura: 4 min

La 10 & zero uno di Venezia è lieta di presentare, fino al 20 giugno 2026, AQUAE,

mostra personale di Melissa McGill, realizzata in collaborazione con Mazzoleni.

A partire da una relazione profonda e specifica con il contesto veneziano, AQUAE riunisce

un nucleo di opere che sviluppa la ricerca dell’artista intorno all’acqua come medium,

presenza vivente e mezzo del racconto.


01_Ex. view_AQUAE by Melissa McGill_10 & zero uno gallery, Venice_ph Filippo Molena
01_Ex. view_AQUAE by Melissa McGill_10 & zero uno gallery, Venice_ph Filippo Molena

Il titolo - plurale latino di “acque” - evoca fin da subito una materia mai univoca, ma mobile, stratificata e molteplice. Nella pratica di Melissa McGill, l’acqua non è soltanto oggetto di

osservazione, ma interlocutrice con cui entrare in dialogo, elemento da cui trarre conoscenza

e con cui agire in maniera sincrona. È presenza fisica e insieme simbolica, capace di portare

alla superficie le tensioni che attraversano un territorio, le sue fragilità ecologiche, le sue

energie collettive, le sue possibilità di resistenza. In questo senso Venezia, città d’acqua per

eccellenza e oggi esposta in modo emblematico alle pressioni del cambiamento climatico

e del turismo di massa, si offre come luogo necessario di ascolto e restituzione. Per McGill,

che ha vissuto in città nei primi anni Novanta e che da allora vi è tornata costantemente,

Venezia è anche uno spazio di relazione duratura: una comunità con cui il lavoro si è costruito nel tempo attraverso prossimità, scambio e attenzione condivisa verso la laguna. Nel loro insieme, le opere riunite in AQUAE delineano così un percorso coerente attorno all’acqua come materia relazionale, ecologica e immaginativa.


In mostra è presentata Red Regatta (Coppa del Presidente della Repubblica, Bacino San

Marco), che restituisce uno dei momenti più emblematici di Red Regatta, il progetto

pubblico indipendente realizzato da McGill nel 2019 nella laguna veneziana in collaborazione con l’associazione Vela al Terzo Venezia*. L’opera trattiene la forza visiva e simbolica di quell’intervento, che aveva attivato canali e bacini attraverso 52 tradizionali imbarcazioni a vela al terzo con vele rosse dipinte a mano, coinvolgendo oltre 250 veneziani. In questa immagine il rosso si espande come segnale ambiguo e intensissimo: colore di vita, passione, energia e appartenenza, ma anche di allarme e urgenza. Riflette Venezia stessa — i suoi mattoni, i tetti in terracotta, la sua storia mercantile, la sua tradizione pittorica — e allo stesso tempo rende visibile una tensione collettiva, in contrasto con i colori dell’acqua lagunare che riaffiorano nelle altre opere in mostra.


Questa stessa attenzione per l’acqua come soggetto attivo, portatrice di memoria e voce

propria, attraversa anche le opere della serie Eridanus, qui presenti con Oceanids (Laguna di

Venezia), Delta I e Delta II. In questi lavori McGill interviene su mappe stampate della Laguna

di Venezia e del Delta del Po, il più grande sistema umido italiano, dove il Po confluisce

nell’Adriatico poco a sud della laguna veneziana. La cartografia diventa qui il punto di partenza di una trasformazione insieme visiva e concettuale: alle linee tecniche, ai confini, ai nomi e alle misurazioni che strutturano la rappresentazione scientifica del territorio si sovrappongono correnti fluide di colore naturale, realizzate attraverso una combinazione di acqua e materiali organici come indigo, chlorophyllin, copper oxide e homemade soy milk. Il risultato è una superficie in cui la mappa non si limita più a descrivere il paesaggio, ma entra in dialogo con esso, lasciando emergere ciò che la rappresentazione normalmente non trattiene: la vitalità del corso d’acqua, la sua dimensione ancestrale, la possibilità di immaginare un diverso modo di orientarsi nel presente, seguendo l’acqua non come risorsa da dominare, ma come guida.


Se Red Regatta porta con sé il respiro di un gesto collettivo e Eridanus apre una riflessione

sulle forme di lettura e trascrizione del territorio, i Lagoon Watercolor Studies restituiscono una dimensione più raccolta, diretta e processuale della ricerca di McGill. Questi nuovi studi ad acquerello sono stati realizzati utilizzando acqua prelevata dalla Laguna di Venezia, invitata a entrare materialmente nell’opera come collaboratrice. In essi l’acqua non viene semplicemente raffigurata, ma partecipa alla costruzione dell’immagine, diventando mezzo attivo attraverso cui registrare il moto del vento, il ritmo delle onde, la sedimentazione del tempo, la vibrazione atmosferica del paesaggio. In continuità con il resto della mostra, anche qui la laguna non appare come sfondo, ma come presenza viva, capace di incidere sul linguaggio stesso del lavoro. Le cromie sembrano raccogliere e restituire le tonalità acquatiche della città, i suoi riflessi, la sua luce mutevole, facendo della pittura un luogo di contatto tra osservazione e immersione.


In concomitanza con la mostra, l’artista presenterà Marea, un progetto di arte pubblica

partecipativa promosso dall’Associazione Water Projects, in collaborazione con i residenti

di Corte Nova nel quartiere Castello, dal 30 aprile al 10 maggio. Il progetto ha ricevuto il

sostegno del Comune di Venezia-Murano-Burano e il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO per il suo valore culturale, nonché il sostegno dell’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti.


BIO

Melissa McGill è un’artista, attivista e narratrice di storie legate all’acqua.

È nota per i suoi ambiziosi progetti di arte pubblica site-specific, collaborativi, per gli interventi creativi e per la sua vivace attività in studio. I suoi progetti sono esperienze immersive site-specific che esplorano le sottili conversazioni tra terra, acqua, tradizioni sostenibili e l’interconnessione di tutti gli esseri viventi. Al centro del suo lavoro c’è l’attenzione alla comunità, alle esperienze condivise significative e a un impatto positivo e duraturo. Attraverso una varietà di media, tra cui performance, fotografia, pittura, disegno, scultura, suono, luce, video e installazioni immersive, McGill ha presentato progetti indipendenti e mostre personali a livello nazionale e internazionale dal 1991. Melissa McGill è stata insignita della residenza presso il Bellagio Center della Rockefeller Foundation (2026) e di una borsa di studio ArtWorks del National Endowment for the Arts.


01_Ex. view_AQUAE by Melissa McGill_10 & zero uno gallery, Venice_ph Filippo Molena
01_Ex. view_AQUAE by Melissa McGill_10 & zero uno gallery, Venice_ph Filippo Molena

RED REGAT TA (COPPA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA , BACINO SAN MARCO), 2019_Archival pigment print, pigment and matte gel medium, 106.7x160cm (detail)_10 & zero uno, Venice_ph Filippo Molena (1)

 
 
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