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l'opera/

FOOTPATH, Picos de Europa, Spagna, 2016

Per Hamish Fulton la camminata è la vera opera d’arte; ciò che ne sussegue è la traduzione visiva  - attraverso fotografie, acquerelli, sculture lignee e wall painting - di un’esperienza vissuta

“Come Walking Artist, non produco oggetti da introdurre nel mercato, ma trasformo le idee in realtà”

L’arte di Fulton diventano i viaggi percorsi a piedi da solo in paesaggi naturali totalmente (o parzialmente) privi dell’intervento umano e all’interno delle città - come, ad esempio, i public walking dove l’artista chiede ad un pubblico selezionato di partecipare.

L’artista si autoproclama Walking Artist ed il suo camminare è un modo di vivere che diventa arte: il viaggio diventa esperienza solitaria di ricerca e di scoperta anche di sé stessi.

I quadri, le sculture e i wall painting diventano oggetti che traducono l’esperienza in segno grafico dove l’artista trascrive i numeri che ricorrono all’interno dei viaggi, con accurati dettagli - fino ad arrivare ad un atto quasi ossessivo: trascrive la dimensione temporale, data dai giorni e le notti e  la dimensione dello spazio, data dai passi e dalle direzioni. 

Le sue opere rimangono sospese tra oggettività e soggettività: la percezione individuale viene filtrata dalla ragione che si trasforma in oggetti.

l'artista/

Hamish Fulton

Hamish Fulton è nato a Londra nel 1946. La sua particolare condizione artistica non permette di confinarlo all’interno di uno studio o una città particolari. Come walking artist, infatti, il suo studio e, più in generale, la sua “città”, sono i luoghi che visita grazie alle sue lunghe camminate che costituiscono il cuore pulsante delle sue opere.

Fulton, maestro della Walking Art, segue un’etica che comprende il non lasciare tracce materiali delle sue camminate, non collezionando materiali dei percorsi che ha intrapreso per mostrarle nelle gallerie; tuttavia, traduce le sue azioni in una grande varietà di media, combinando descrizioni basate su testi scritti con fotografie, illustrazioni e sculture in legno per comunicare le sue esperienze di camminatore ai visitatori delle gallerie. Il termine “Walking Artist” è stato da lui stesso coniato negli anni Settanta; non si definisce un artista della Land Art, così come afferma che nessuno dei due termini scelti per definire la sua arte, faccia riferimento a un mezzo o un materiale artistico predefinito; il camminare diventa la base per creare la propria arte, per rimettere l’artista, e chi con lui decide di partecipare alla camminata, in connessione con la Madre Terra. In un’ulteriore intervista rilasciata al Giornale dell’Arte, nel 2018, Fulton afferma inoltre di avere a cuore un’altra pratica che lo connette anche alla questione della salvaguardia dell’ambiente: la Deep Ecology, basata su un sistema di valori “ecocentrico” che segue un’etica ambientale, riflettendo sul ruolo della vita umana come parte dell’ecosfera. 

Nel 2017, l’artista ha tenuto una mostra personale alla Galleria Michela Rizzo, dal titolo Unlike a drawn line, a walking line can never be erased; nel 2018, in occasione di Artissima, ha realizzato un Public Walk organizzato da Häusler Contemporary di Zurigo e dalla Galleria Michela Rizzo, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea. Il progetto comprendeva che duecento persone camminassero per circa un’ora a distanze regolari in linee determinate sulla pista storica del Lingotto Fiat.

caption/ 

Hamish Fulton

FOOTPATH, Picos de Europa, Spain, 

2016,

Fotografia

90 x 74 cm

prezzo/ 

Su richiesta

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