l'opera/

Erganzung, 2006

Plexiglas in natura - niente di più e niente di meno. In quest’opera, un materiale creato artificialmente entra in simbiosi con la natura, di conseguenza si può affermare che la natura ‘ferita’ viene ‘curata’ attraverso la cultura. Nei suoi interventi con il Plexiglas in natura, Vera Röhm rivela effetti incredibili. Per esempio, in base alla prospettiva e all’incidenza della luce, il Plexiglas appare come un pannello bianco luminoso che riflette il cielo (nuvoloso) o mostra parti dei materiali che si trovano sotto di esso. Il termine ‘integrazione’ fa riferimento al fatto che qualcosa di frammentato è incompleto e viene integrato per mezzo di misure o materiale, e quindi nuovamente reso completo.

l'artista/

Vera Röhm

1943, Germania

I lavori di Vera Röhm riflettono lo spirito della Land Art, movimento artistico che vede i suoi inizi negli anni ’60 negli Stati Uniti, per poi raggiungere l’apice negli anni ’70. L’artista sperimenta con pannelli di Plexiglas di forme diverse posizionandoli nella natura e studiando il loro impatto in combinazione con differenti incidenze di luce, prospettive e in diversi momenti della giornata. Il suo lavoro trova un’ulteriore punto focale - le forme architettoniche.

La serie Ergänzungen (complementari) è formata da sculture nelle quali legno e Plexiglas, natura e arte cominciano una conversazione. Sono costituite da legno d’olmo, spezzato in due parti, laddove ciascun pezzo è completata dal Plexiglas fuso nel punto esatto di frattura.

L’idea di questa serie nasce dalla visione di tronchi d’albero danneggiati: l’artista voleva curare le ferite completando le parti rotte e mancanti degli alberi con il Plexiglas. Le combinazioni di Röhm formate da plastica e legno risaltano per il loro apparire contradditorie ma complementari.

caption/ 

Vera Röhm

Erganzung, 2006

50,5 x 5,6 x 5,6 cm

legno d'olmo, plexiglas, base ferro

prezzo/ 

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