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Galleria Alberta Pane

Fotografie e libri di Claude Cahun (Francia, 1894 - 1954), artista e scrittrice surrealista, sono in mostra per la prima volta alla Galleria Alberta Pane di Venezia. Si tratta di un progetto importante che mira a mettere in luce l’eccezionale ricerca di Claude Cahun (nata Lucy Schwob) che, insieme alla sorellastra e compagna di vita Marcel Moore (alla nascita Suzanne Malherbe), ha anticipato riflessioni su temi di grande attualità nella società contemporanea, quali il genere e l’identità. La mostra è accompagnata da una pubblicazione con testi di Silvia Mazzucchelli, Miriam Rejas Del Pino, Paola Ugolini e della gallerista Alberta Pane. Ogni volume contiene una stampa Fine Art in edizione limitata, ispirata al lavoro di Claude Cahun/Marcel Moore, realizzata dall’artista Marcos Lutyens. 

I Owe You - Claude Cahun / Marcel Moore

Selezione delle opere a cura di Silvia Mazzucchelli 

21 Aprile - 27 Agosto 2022

Winter Seas - Beatrice Burati Anderson Art Space & Gallery - Cartografia del mare_
Winter Seas - Beatrice Burati Anderson Art Space & Gallery - exhibition view_Mauro Pipani.

Beatrice Burati Anderson Art Space & Gallery

Winter seas

8 Gennaio - 26 Marzo 2022

L’acqua, elemento a cui si ispira il titolo della mostra Winter Seas, invade lo spazio ed è protagonista assoluto delle opere esposte nel nuovo spazio di Beatrice Burati Anderson a Venezia, che ospita la doppia personale degli artisti Ilaria Abbiento e Mauro Pipani in una simbiosi compositiva che include pittura, fotografia, e videoinstallazione.

Nelle opere degli artisti Ilaria Abbiento e Mauro Pipani il fluire del tempo e la memoria affiorano da paesaggi interiori, fotografie di stati d’animo e dipinti che diventano specchi di una vita, in un dialogo continuo tra laguna e mare, nel linguaggio pacato che caratterizza la ricerca di ambedue gli artisti, nel segno della trasparenza e del sentire.

Giampaolo Babetto, Floreale, 2021, Anello in oro giallo 750, vetro, Ph. Giustino Chemello.
Giampaolo Babetto, Frames, 2020, Anello in oro giallo 750, vetro, Ph. Giustino Chemello

CATERINA TOGNON

Basilica di San Giorgio Maggiore e Sacrestia, Venezia

Giampaolo Babetto, artista di fama internazionale e creatore di gioielli ("architetture indossabili") esposti in 42 musei del mondo e presenti nelle più raffinate collezioni, si confronta con il Sacro. Sceglie di farlo nella monumentale Basilica Palladiana dell'Abbazia di San Giorgio Maggiore a Venezia, patrimonio storico e artistico della città lagunare e luogo indiscusso di devozione e spiritualità.

A cura di Andrea Nante e Carmelo Grasso

Giampaolo Babetto. Segno e Luce

15 Gennaio - 3 Aprile 2022

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La Galleria Dorothea Van der Koelen

In the change of time

17 Settembre 2021 - 30 Marzo 2022

La mostra presenta le opere di 8 artisti internazionali provenienti da 6 Paesi diversi. 8 punti di vista diversi su un mondo in estremo cambiamento. In questi tempi particolari , pieni di esperienze orribili come la pandemia, o  la guerra in Ucraina abbiamo bisogno di guardare alle arti visive e alle loro invenzioni. Abbiamo bisogno di speranza per sopravvivere e di creatività artistica per trovare soluzioni, laddove la politica non ha più parole. Questa mostra è un'affermazione che solo il dialogo della cultura, e non quello delle armi può aiutarci a costruire ponti verso il futuro. 


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IKONA GALLERY

madre acqua, madre fango
meditazioni intonate con la laguna

03 Aprile – 05 Maggio 2022

Una mostra di Shira Horesh e Yafit Reuveny
A cura di Marta Blanchietti, Vittoria Brachi, Eleonora Da Col e Leopoldo Zampiccoli.


Una raccolta di meditazioni sul potere creativo-distruttivo della voce, delle acque e del femminile. Riflessioni che muovono dalla Laguna, come forza ancestrale, un agente di erosione e sedimentazione che smaschera la natura effimera dell’antropico. Le opere multimediali (suoni, immagini, performance) di Horesh e Reuveny si dispiegano al visitatore in una serie di atti ciclicamente interconnessi, in un gioco di riflessioni e
rifrazioni.
Se Venezia è una casa e un tempio, Ikona diventa un piccolo santuario personale, dove sondare le profondità di noi stessi, dove il canto e la meditazione prendono corpo, dove ri-pensare e ri-modellare chi siamo e come esistiamo, insieme a, e in relazione con, le acque della Laguna.

L'Insieme Vuoto - Maurizio Donzelli

09 Aprile 2022 - 23 Luglio 2022

Marignana Arte-min
Maurizio Donzelli, L'insieme Vuoto
Maurizio Donzelli, Installation view 4

Marignana Arte

L’insieme vuoto rimanda a un concetto elaborato dal filosofo e critico d’arte Federico Ferrari per cercare di definire lo statuto di un certo tipo di immagine, in bilico tra presenza e assenza, finito e infinito, immanenza e trascendenza, zero e tutto. “L’insieme vuoto rinvia a un concetto paradossale. Si tratta, infatti, di un insieme che non ha elementi ed è quindi composto di nulla, ma che, in quanto insieme, è qualcosa”.

In una dinamica contrastante, dove l’oggetto artistico si situa in uno spazio indefinito tra i poli di chiarezza ed evanescenza, Maurizio Donzelli porta avanti in questa mostra personale la sua autonoma ricerca, volta in primo luogo a risvegliare lo sguardo dell’osservatore. Questi, attraverso le opere esposte, è invitato a interrogarne il mistero a dispetto dell’evidenza della loro presenza, per provare a raggiungere quell’oltre continuamente sfuggente su cui si fondano le ragioni dell’esperienza estetica più profonda.

1. Živa Kraus, ritratto

La mostra è un’accurata selezione di venticinque opere realizzate con tecniche diverse. Si andrà dalla pittura, ai disegni e ai pastelli, fino ad arrivare alle opere realizzate in carboncino. Sarà esposto anche il video The Motovun Tape realizzato nel 1976. L’esposizione sarà pensata come una danza cromatica, un elegante intreccio di forme e colori. Così come racchiuso nel suo stesso nome, la vitalità sarà la nota distintiva di tutta la mostra. “Živa” in croato ha due significati, il primo è “viva”, l’altro è “mercurio”. Entrambi racchiudono le caratteristiche del movimento e della velocità. Alberto Moravia quando parlava di lei la descriveva come “La realista dell’invisibile”. Partendo da questa frase la mostra diventa l’occasione per scoprire la sua arte, scavare nel regno dell’impercettibile e muoversi tra i segni e le linee dell’astrattismo cromatico delle sue opere.

28 Marzo 2022 - 30 Maggio 2022

UNICA – Živa Kraus

MARINA BASTIANELLO GALLERY

Michael Höpfner, Unfinished Walks (installation view 2, 2022). Photo by Sergio Martucci
Michael Höpfner, Unfinished Walks (installation view, 2022). Photo by Sergio Martucci
Michael Höpfner, Along Mud River Tomorrit II, 2022, pastel on silver gelatin print, artist

Unfinished Walks – Michael Höpfner

In occasione della sua prima personale alla Galleria Michela Rizzo, l’artista austriaco Michael Höpfner presenta una serie inedita di disegni, installazioni e collage fotografici risultanti dalle camminate intraprese in questi ultimi anni. La pratica artistica di Höpfner si può considerare di carattere esperienziale e si basa esclusivamente sul camminare nella natura. La sua ricerca errante si concretizza in artefatti generati da un percorso personale e solitario attraverso territori sconosciuti e remoti.

Come suggerisce il titolo della mostra, queste escursioni hanno
punti di partenza e percorsi prestabiliti, ma che vengono poi regolarmente abbandonati con l’entrata in scena della casualità da cui l’artista ama farsi guidare, abbandonandosi ai fattori esterni che intervengono sul suo cammino.

19 Febbraio - 19 Aprile 2022

Galleria Michela Rizzo

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PR221_Annunciation_2002_edge

Paula Rego: Secrets of Faith

23 Aprile - 21 Maggio 2022

Realizzate nel 2002, le opere in mostra raffigurano alcuni episodi della vita della Vergine Maria.“Tra tutti i miei dipinti, questi sono stati i più divertenti da realizzare”, ha affermato Rego. La loro importanza per l’artista puó essere misurata osservando come questi siano rimasti a lungo nella sua collezione personale: per anni, infatti, ha tenuto uno dei lavori della serie, Descent from the Cross, sul muro della sua camera da letto. Questa mostra presenta anche altri lavori della serie e un certo numero di acquerelli correlati che danno corpo visibile ai processi mentali di Rego, che ha deciso di rappresentare Maria adottando il punto di vista di una donna - accogliendo, da un lato, l’iconografia tipicamente mariana, ma, dall’altro, scardinando le raffigurazioni serene ed eteree proprie della storia dell’arte, ripercorrendo i momenti salienti delle sue vicende e drammatizzandoli con un linguaggio che va oltre le narrative tradizionali. La sfida principale dell’artista risiede nel raccontare la storia non solamente attraverso lo sguardo della Vergine ma anche ponendosi nella prospettiva di una figura femminile in cui si rivede, attingendo sia dalla propria conoscenza degli antichi maestri sull’arte cristiana e sui testi religiosi, sia dalla propria esperienza di carne e fede.

Victoria Miro Venice

mostre